Dott.ssa Maria Antonietta Marinaro

Mi presento. Mi chiamo Maria Antonietta Marinaro, sono Psicopedagogista e Operatrice Olistica. Mi sono occupata per circa 14 anni di inserimento scolastico di bambini e bambine, poi, adolescenti con Bisogni Educativi Speciali e veri e propri Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Un lavoro delicato iniziato in anni in cui esistevano ancora le classi differenziali o, comunque, esiti di quel tipo di mentalità. Anni bellissimi e difficili lungo i quali alcuni bambini mi sono rimasti nell’anima. Ci resteranno.

In seguito ho proseguito i miei studi verso la linguistica e l’antropologia convinta, come sono, che il punto centrale dei rapporti sociali e personali stia nella comunicazione e che nel Mondo ci siano tanti mondi cui appartiene ciascun essere, ciascun popolo, ciascuna tradizione. Conoscersi aiuta la coesistenza pacifica perché uno è il Pianeta che ci accoglie tutti. E anche perché restare racchiusi nel ristretto spazio del nostro io fa perdere molte occasioni di crescita e, spesso, produce rigidità e stress.

Tutto è Mente Universale

Partendo dall’idea che Uno è il Pianeta, mi sono avvicinata a forme di pensiero olistico che ritengono vi sia un filo sottile che lega gli esseri umani e l’ambiente circostante, gli stati interiori ad accadimenti esteriori, lo stato di salute all’equilibrio interiore, fino ad affermare che 

Tutto è Mente Universale, Infinita e Vivente. Partendo da queste corrispondenze, è possibile sviluppare il proprio stato di salute andando, ad esempio, a lavorare su una riduzione dello stress ed a migliore la capacità di gestirlo; ad imparare a stare nel momento presente ed avere consapevolezza dei propri stati emotivi attraverso dei percorsi di Meditazione e Rilassamento.

Vuol dire che, come in un sistema di leve, è possibile ridimensionare qualcosa per accrescere qualcos’altro: per esempio, ridimensionare l’ego per essere in grado di seguire il proprio sentiero evolutivo.

Ma soprattutto, la cosa più importante è che: stare meglio si può; è diritto di ciascuno; è anche dovere di ciascuno perché, se qualcuno sta male, intorno a lui nel proprio sistema familiare e sociale altri verranno danneggiati. Così come, il buonumore e la gioia gratuita di una risata rallegra la stanza…vero o no? Allora, perché non spendersi per allentare le proprie tensioni ed ampliare la propria consapevolezza?

Frasi come staccare la spina e ridurre lo stress sono all’ordine del giorno e molti i rimedi proposti. In allegato a questa relazione, troverete alcune aziende che hanno adattato spazi di rilassamento e meditazione Mindfulness nei loro luoghi di lavoro per prevenire lo stress, il burn out e migliorare la qualità delle relazioni aziendali, nonché la produttività. Fra di esse troviamo: Apple, Nike, AOL Time Warner, Google, Yahoo, Procter & Gamble, Deutche Bank.

Dunque, tante parole, tante tecniche, tanti professionisti che cercano di raggiungere risultati compatibili gli uni con gli altri, passando per percorsi più o meno vicini. Ritengo necessario fare un po’ di chiarezza, senza alcuna pretesa di essere esaustiva ma soltanto informare delle varie possibilità esistenti per stare meglio…e riequilibrare l’equilibrio psico-fisico. In fondo, si tratta di questo, no? Questa relazione ha per titolo: “L’acqua e la luce” in quanto principali nutrienti di tutto ciò che di Vivente esiste nel Creato. Noi inclusi.

L’acqua ha una grande importanza per il corpo umano e almeno la metà della massa corporea di ciascuno è acqua. L’acqua scorre e non resiste agli ostacoli; ci gira intorno o li oltrepassa. Sarebbe bello fare come l’acqua… Bello accumulare risorse per poter superare gli ostacoli. Ma, per poter accumulare energia, è necessario prima di tutto non disperderla…umori negativi, impressioni negative, emozioni negative, sentimenti negativi e pensieri che non sostengono possibilità positive, evolutive, di crescita. Questo, per citare soltanto alcune fonti di dispersione della nostra principale risorsa: l’energia.

È difficile credere quanta energia disperdiamo quotidianamente; si potrebbe comprendere meglio con un’immagine: uno scolapasta…si può versare quanta acqua si vuole ma…non si accumulerà mai!

Per la nostra salute, al contrario, è necessario mantenere un buon bilancio energetico; fare in modo, cioè, di avere una buona dose di energia per tutte le attività della vita quotidiana: il lavoro, lo studio, le relazioni personali e familiari, gli interessi ad ogni livello del nostro essere.

Da quale fonte attingo energia? Dalle emozioni positive, dai pensieri costruttivi, dalla natura rispettandola, dalla contemplazione dell’arte e dalla creatività personale, dall’aiuto sincero dato a qualcuno che lo aveva chiesto, dalla buona socialità con scambi onesti tra le persone, dall’agire in modo etico e non soltanto per tornaconto personale; e per poter accedere a tutto questo, ed altro ancora, è necessario uno stato di calma e quiete interiore.

È necessaria, cioè, una buona capacità di rilassamento (da ri-lasciare, allentare, allungare, distendere e far diminuire la tensione fisica e psichica) capacità che è possibile acquisire attraverso l’apprendimento di opportune tecniche, dapprima indotte ed in seguito autoindotte. L’applicazione e la continuità favoriranno la possibilità di fissare uno stato di calma che perduri. Tra le tante tecniche di rilassamento, molto efficace è quello muscolare progressivo che, partendo da una profonda distensione dei muscoli, opera lo stesso stato di calma e serenità anche sul piano interiore.

Insieme a questo percorso, si può sviluppare la capacità di attenzione e concentrazione: arrivare alla possibilità di focalizzare l’attenzione, la ponderazione, la riflessione superando lo stadio dell’attenzione divisa. Rilassamento e padronanza attentiva sono due delle basi del benessere da cui è possibile partire per migliorare la qualità della propria vita.

Partendo dal corpo rilassato e dalla Presenza consapevole, è possibile gettare le basi per sviluppare la consapevolezza di Sé. Ad occhi chiusi e con la Mente il più possibile sgombra da pensieri, si può accedere ad uno Spazio Interiore non appesantito dalle troppe influenze esterne ma aperto alla Leggerezza dell’Essere, disposto a guardarsi dentro e discendere nelle profondità dell’anima e del cuore.

Infrangere, cioè, il muro di superficialità e distrazione portate dalla quotidianità in cui esercitiamo l’azione di tutti i nostri sensi, però, non collegati ad un Centro di Consapevolezza interiore.

Guardiamo ma non vediamo (oculos habent et non vident); sentiamo ma non ascoltiamo. Tutto ciò, e molto altro ancora, è lo spazio della Meditazione il cui scopo è, appunto, quello di andare oltre la mente ordinaria intasata dalla ridondanza dei pensieri e degli stimoli esterni per fare chiarezza di una migliore visione di Sé. Meditando con costanza, è possibile potenziare l’attenzione, migliorare la memoria e gestire meglio le proprie emozioni. È uno stato in cui è possibile ascoltare la vita che ci parla e il nostro Sé profondo.

La Meditazione non è rilassamento, non è quello il suo scopo anche se spesso conduce ad uno stato rilassato. Il suo fine è quello di permettere di guardarsi dentro cercando di non identificarsi con quel che si vede.

Che tipi di meditazione esistono?

Dunque: rilassamento, attenzione focalizzata, meditazione sono tre tecniche utili da praticare per implementare il proprio benessere e per avere una visione meno meccanica di se stessi.

Queste attività possono essere sviluppate e messe in pratica con opportuni esercizi da praticare. La nostra salute dipende, molto, anche da noi e dai nostri comportamenti per proteggerla.

Il percorso si articola in 8 incontri dei quali 5 sono di rilassamento e meditazione e 3 sono di sviluppo dell’attenzione/concentrazione. Ciascun incontro ha la durata di 50/60 min.

È possibile anche sperimentare singole sedute di rilassamento della stessa durata.

Dott.ssa Maria Antonietta Marinaro, Psicopedagogista e Operatrice Olistica.

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